 |
No al decreto Urbani |
 |
| |
Benvenuti nell'avamposto della lotta alla Legge Urbani. Qui troverai tutte le informazioni su quello che è successo e sulle iniziative intraprese per contrastare questa Legge, e per obbligare il ministro a mantenere le promesse che ha fatto in Senato.
|
|
 |
|
 |
 |
Calendario |
 |
| |
| |
1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
| 7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
| 14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
| 21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
| 28 |
29 |
30 |
31 |
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
| |
|
|
|
 |
|
 |
 |
| lunedì, 31 maggio 2004 12:19 - permalink - voto: 1 ( + / - ) - varie |
Innanzitutto scusateci per la lunga assenza, ma sono molti gli impegni che premono. Continuiamo con una nuova puntata del nostro avvincente romanzo
Finalmente il 9 Marzo comincia a circolare la bozza di questo famigerato decreto che trovate ancora disponibile qui http://punto-informatico.it/p.asp?i=47303, (ci tengo a sottolineare che questa è la prima bozza del decreto e non la legge attualmente in vigore, il tutto a scanso di equivoci). Riassumiamo velocemente cosa prevedeva tale bozza: - Per chi scarica o condivide 1500 euro di sanzione amministrativa (2000 se lo scambio fa uso di comunicazioni criptate), confisca degli strumenti e del materiale e pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale e su di un periodico specializzato nel settore dello spettacolo (naturalmente a spese del reo)
- per chi promuove e incentiva la diffusione della condivisone 2000 euro di sanzione (questo è il caso di molti siti web)
- per gli ISP obbligo di fornire i dati su richiesta, di impedire l’accesso ai siti di cui sopra e di informarne il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno qualora abbiano avuto effettiva conoscenza di una condotta illecita dei suoi clienti (in pratica gli ISP vengono costretti a indagare sul traffico dei clienti e a segnalare chi si macchia del peccato supremo). La pena prevista per la violazione di tali obblighi parte da 50000 e va fino a 250000 euro.
Peccato che lo stesso giorno il Parlamento europeo approvasse una direttiva i cui punti chiave sono: - chi scarica per uso personale non è perseguibile e si punta a colpire chi pratica la pirateria su scala commerciale
- rimozione delle sanzioni penali
Ma forse Urbani non se n’era accorto. Da segnalare che in quei gironi nasceva la nota petizione no-urbani.plugs.it che ad oggi ha raccolto più di 40000 firme. Continua… |
by nourbani
|
|
|
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
|
 |
|
 |
 |
| lunedì, 24 maggio 2004 12:16 - permalink - voto: 5 ( + / - ) - varie |
Come ho detto la scorsa volta la presentazione del decreto era prevista per il 5 Marzo 2004 E invece il 5 Marzo il ministro non si presenta al Consiglio dei Ministri perché la discussione del suo decreto non è presente all’ordine del giorno, lasciando trasparire anche una leggera polemica nei confronti del consiglio. Al momento non fu definita nemmeno una nuova data per la presentazione del decreto. Molti quel giorno hanno tirato un sospiro di sollievo, pensando che tutto fosse finito ancor prima di cominciare, ma, purtroppo per noi, era ancora troppo presto. Intanto in attesa di nuovi sviluppi la polemica infiamma…. Urbani molto contrariato per il poco spazio concessogli dichiara al corriere della sera che si aspetta una rapida approvazione, senza discussione da parte del consiglio, dicendo: “Non devo discutere nulla con nessuno perché si tratta di un atto di governo legato a leggi che si riferiscono con estrema precisione alle mie competenze”. Anche se ormai era chiaro a tutti che il decreto avrebbe evidentemente sconfinato nelle competenze del ministro delle telecomunicazioni e di quello delle innovazioni tecnologiche. La rete si scatena e su vari newsgroup (it.comp.software.p2p per primo) e forum le discussioni impazzano. Di particolare rilievo in quei giorni è l’intervento del senatore Fiorello Cortiana che si schiera contro il decreto e fa notare che sta per essere approvata dal parlamento europeo una direttiva sulla proprietà intellettuale che tratta l’argomento in maniera opposta, definendo la “pirateria casalinga” un illecito tollerato. Non poteva mancare l’ingresso in campo di Aurelio De Laurentiis, presidente dell'Unione nazionale produttori film che naturalmente tesse le lodi del decreto definendo quella contro i pirati del web un “guerra” (come se non ce ne fossero abbastanza) che l'industria dei contenuti deve vincere se vuole continuare a produrre. Finalmente comincia a trapelare qualche ipotesi anche sulla data di approvazione del decreto: il 12 marzo 2004. Stranamente però mancano 4 giorni all’approvazione e la bozza del decreto non è ancora stata resa nota. Continua.... |
by nourbani
|
|
|
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
|
 |
|
 |
 |
| venerdì, 21 maggio 2004 12:47 - permalink - voto: 6 ( + / - ) - varie |
Comincia qui il nostro percorso che cercherà di raccontare un po’ per volta tutta la storia del Decreto Urbani ormai diventato legge e che, si spera presto, verrà ulteriormente modificato nella forma. Non ritengo che questo nostro ripercorrere i fatti possa essere esente da errori quindi chiunque pensi che scriviamo cose imprecise o sbagliate può farcelo tranquillamente sapere. Tutto ha inizio il 3 Marzo 2004 , quando su internet cominciano a circolare le prime voci sull’interessamento del Ministro dei Beni Culturali e del Governo a porre un freno alla pirateria cinematografica. E’ subito chiaro che l’obbiettivo non è solo quello di colpire le grandi organizzazioni criminali, ma anche di cercare di controllare un fenomeno in grande ascesa…. lo scambio tramite p2p (ovvero tramite l’utilizzo di programmi come Kazaa, Winmx, Emule, Soulseek e altri) di materiale coperto da copyright. Le voci in quei giorni parlavano di obblighi per gli ISP (Internet Service provider, chi vi fornisce la connessione insomma) riassunti principalmente in questi 3 punti: - creazione filtri specializzati capaci di ridurre o minimizzare le attività di scambio illecito di materiali - conservazione dei log dei condivisori per 30 mesi - l’ormai famoso obbligo di delazione, l’obbligo per gli ISP di denunciare gli utenti autori di scambi illeciti. L’eventuale non rispetto dei punti avrebbe previsto una pena di 250mila euro. Già da allora si cominciava a intravedere il totale disinteresse del ministro e del suo staff verso il rispetto della privacy degli utenti, a favore degli interessi di major e detentori di diritto d'autore. Ulteriori obblighi riguardavano i webmaster, per i quali si parlava dell’introduzione del nuovo reato di favoreggiamento dello sharing. Qualsiasi sito che pubblicizzasse tecniche di condivisione di files sarebbe divenuto illegale. Naturalmente il tutto era motivato dai famosi “mancati introiti” sia per le major che per l’erario (IVA) dovuti allo sharing. La presentazione del decreto in quei giorni era prevista per il 5 Marzo 2004. Continua…. |
by nourbani
|
|
|
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
|
 |
Apertura sito
|
 |
 |
| giovedì, 20 maggio 2004 13:56 - permalink - voto: 3 ( + / - ) - varie |
Salve a tutti, questo sito è stato creato per far conoscere il decreto Urbani, le sue eventuali (speriamo) modifiche e il suo iter parlamentare. Crediamo infatti che tutta la rete ed il popolo italiano abbia sottovalutato la pericolosità di un tale decreto legge. Nei prossimi post inizieremo per prima cosa a spiegare che cosa è e chi colpisce il decreto urbani. Nightwhisper, Noisemaker |
by nourbani
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|